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10 Cose da Sapere sull’Isola che Non C’è a Sharm El Sheikh

Serve nuotare per arrivare all’Isola che non c’è? Quando compare davvero? Vale la pena fare l’escursione?
Ecco tutto quello che devi sapere prima di prenotare una delle esperienze più famose di Sharm El Sheikh.

1. L’Isola che Non C’è non è una vera isola

L’Isola che non c’è non è un’isola nel senso classico del termine.
Si tratta di una lingua di sabbia che emerge temporaneamente dal mare, modellata continuamente da correnti, vento e maree.

Ed è proprio questo il motivo del suo nome.

Un giorno appare larga e perfettamente definita, il giorno dopo può diventare sottile o quasi invisibile. Non esiste una forma “fissa”: cambia continuamente in base alle condizioni del mare.

L’acqua attorno all’isola è bassissima e il fondale è composto da sabbia chiarissima. La luce del sole si riflette verso l’alto creando quelle incredibili sfumature turchesi che rendono questo posto famoso in tutto il mondo.


2. Non dipende solo dalla marea

Molti pensano che l’Isola che non c’è compaia semplicemente con la bassa marea.
In realtà la situazione è molto più complessa.

La marea è importante perché basta una variazione di pochi centimetri per coprire completamente la sabbia, ma non è l’unico fattore.

Anche il vento, le correnti, il moto ondoso e perfino la pressione atmosferica influenzano la visibilità dell’isola.

Quando il mare è mosso, le onde coprono continuamente la sabbia e ne cancellano i contorni. In pratica l’isola può esserci… ma non apparire come nelle foto viste online.

Inoltre la sabbia si sposta continuamente. Correnti e onde modificano forma, altezza e dimensione della lingua sabbiosa quasi ogni giorno.


3. In inverno hai meno probabilità di vederla nel suo massimo splendore

Tra dicembre e febbraio il mare è generalmente più instabile.
Ci sono più vento, onde più alte e una pressione atmosferica differente rispetto all’estate.

Questo significa che l’Isola che non c’è potrebbe apparire più piccola, meno definita o addirittura quasi sommersa.

Vale comunque la pena fare l’escursione? Assolutamente sì.

Il mare di Sharm El Sheikh resta spettacolare anche in inverno e le soste snorkeling rimangono meravigliose. È semplicemente importante partire con aspettative realistiche.


4. Nelle ore di punta ci sono centinaia di persone

Questa è una delle cose che quasi nessuno racconta.

Nelle ore centrali della giornata possono arrivare contemporaneamente decine di barche. Il risultato? Centinaia di persone concentrate nello stesso piccolo spazio.

Ed è qui che molte persone restano deluse.

Le famose foto “paradisiache” senza nessuno intorno spesso vengono scattate al mattino presto, quando le prime barche arrivano prima della folla.

Molte agenzie economiche perdono tempo al porto tra documenti, attrezzature e organizzazione improvvisata. Questo porta le barche a partire tardi e arrivare sull’isola proprio negli orari peggiori.

Se vuoi vivere l’esperienza nel modo migliore, l’orario di arrivo fa davvero la differenza.


5. Anche le soste snorkeling possono essere affollate

Anche se il Mar Rosso è enorme, non ci si può fermare ovunque.

Le aree snorkeling autorizzate sono stabilite dalle autorità per motivi di sicurezza e protezione ambientale. Questo significa che molte barche finiscono negli stessi punti.

Durante l’alta stagione può esserci parecchio movimento in acqua.

Se preferisci un’esperienza più tranquilla, con aree snorkeling più ampie e meno barche vicine, le escursioni verso Tiran Island sono spesso più rilassate.


6. I sub professionisti spesso la snobbano

Molti diver esperti considerano l’Isola che non c’è un’escursione “turistica”.

Non perché sia brutta, ma perché è pensata soprattutto per snorkeling e relax in superficie, non per immersioni tecniche.

I subacquei professionisti normalmente scelgono itinerari completamente diversi, con barche dedicate e punti di immersione profondi selezionati appositamente.

Questo però non significa che l’escursione non valga la pena.
Anzi: per chi vuole vedere acqua cristallina, colori incredibili e fare snorkeling facile, è una delle migliori esperienze di Sharm El Sheikh.


7. Puoi provare un’immersione anche se non sai nuotare

Molti non lo sanno.

Durante molte escursioni snorkeling è possibile fare un battesimo del mare con istruttore, anche senza brevetto e perfino senza sapere nuotare bene.

In pratica sarai accompagnato costantemente da un istruttore professionista che controllerà tutta l’esperienza.

Ovviamente è qualcosa di molto diverso rispetto alle immersioni tecniche dei sub esperti, ma rappresenta un ottimo primo approccio per scoprire il mondo delle immersioni nel Mar Rosso.


8. L’Isola che Non C’è si trova nelle acque di Ras Mohammed

Molte persone confondono questa escursione con Ras Mohammed National Park via terra.

In realtà sono due esperienze completamente differenti.

L’Isola che non c’è è un’escursione in barca, con snorkeling e soste in mare.

Ras Mohammed via terra invece è una visita al parco nazionale attraverso deserto, laghi salati, punti panoramici e coste raggiungibili in bus o jeep.

Una curiosità interessante?
Dall’isola, guardando verso la terraferma, puoi vedere la famosa Porta di Allah di Ras Mohammed perfettamente allineata con la costa.


9. Navighi tra due golfi diversi

Durante questa escursione si naviga attorno alla punta meridionale della Penisola del Sinai.

Qui si incontrano due zone marine differenti:

  • il Golfo di Aqaba
  • il Golfo di Suez

Questo incontro crea correnti particolari e condizioni marine molto variabili.

È anche uno dei motivi per cui l’acqua assume colori così incredibili e la vita marina in quest’area è particolarmente ricca.

In pochi chilometri il mare può cambiare completamente colore, profondità e trasparenza.


10. Non tutti i centri escursioni sono uguali

Questo è probabilmente il punto più importante di tutti.

Molte persone scelgono l’escursione guardando soltanto il prezzo, senza considerare qualità dell’equipaggio, organizzazione e sicurezza.

Eppure sono proprio questi dettagli a cambiare completamente l’esperienza.

C’è differenza tra:

  • un equipaggio stabile che lavora insieme da anni
  • personale improvvisato che cambia continuamente barca
  • gruppi organizzati bene
  • barche sovraffollate con clienti di dieci agenzie diverse

Un’escursione ben organizzata significa:

  • partenze puntuali
  • meno caos
  • più tempo utile in mare
  • maggiore sicurezza
  • esperienza più rilassante

E soprattutto: meno sorprese.

Conclusione

L’Isola che non c’è è una delle esperienze più famose di Sharm El Sheikh, ma è importante sapere cosa aspettarsi davvero.

Dipende dalla natura, dalle condizioni del mare, dall’orario di arrivo e soprattutto dall’organizzazione della barca che scegli.

Se affrontata con le giuste aspettative, resta un’escursione spettacolare: mare trasparente, snorkeling incredibile e uno dei paesaggi più iconici del Mar Rosso.

Se vuoi vivere l’esperienza con guida che parla italiano, snorkeling incluso e alta probabilità di arrivare presto sull’isola prima della folla, puoi prenotare direttamente su vitaintour.com

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